Il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano

STORIA:

sastNella nostra Regione il Soccorso Alpino ha fatto la sua comparsa nel 1957 a Lucca e Querceta con squadre di alpinisti, cavatori, guide e portatori appoggiati da una “squadra volontaria per il Soccorso Alpino” della Scuola d’Alpinismo “Tita Piaz” di Firenze. Sono seguite negli anni altre unità a Carrara, Massa, S. Marcello Pistoiese e nel Casentino, venendo a costituire la XVII Delegazione “Apuana” del C.N.S.A.S.(Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico), a cui si è affiancato nel 1966 il III Gruppo di Soccorso Speleologico.

Il 26 novembre 1995 le due strutture operative hanno dato vita al Soccorso Alpino e Speleologico Toscano (S.A.S.T.), Servizio Regionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico che oggi può disporre di:7 Stazioni territoriali di Soccorso Alpino1 Squadra regionale di Soccorso Speleologico6 Magazzini operativi distaccati250 Volontari operativi

Dei 250 Volontari 160 sono specializzati:

12 Medici alpinisti, 2 Medici speleologi, 39 Tecnici di Elisoccorso, 65 Tecnici di Soccorso Alpino, 25 Tecnici di Soccorso Speleologico, 3 Specialisti in disostruzione (fochini), 6 Specialisti speleo-subacquei, 2 Specialisti di soccorso in forra (torrentismo), 12 Unità cinofile da Ricerca in Superfice, 1 Unità cinofila da Ricerca in Valanga, 1 Pilota di elicottero.

Sono, inoltre, operative dal 2004 la Scuola Regionale per Tecnici di Soccorso Alpino e la Scuola Regionale per Tecnici di Soccorso Speleologico emanazione diretta delle rispettive Scuole Nazionali (L.74/2001)Il Soccorso Alpino e Speleologico Toscano (S.A.S.T.) è un Servizio Regionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.) del C.A.I. costituito in Associazione di Volontariato che opera senza scopo di lucro anche indiretto attraverso le seguenti attività:

– contribuire alla vigilanza ed alla prevenzione degli infortuni nell’esercizio delle attività connesse all’ambiente montano e delle attività speleologiche

– soccorrere in tale ambito gli infortunati,i pericolanti ed i dispersi e recuperare i caduti, anche in collaborazione con organizzazioni esterne

– concorrere al soccorso in caso di calamità, anche in cooperazione con altre strutture della Protezione Civile, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali.

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Tali funzioni sono demandate dallo Stato al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Sezione Speciale del Club Alpino Italiano, in via primaria con la legge 26.1.63 n° 91 e le successive modificazioni contenute nelle leggi 776/85 e 6/89, nonché con la legge 18.2.1992 n° 162; il Corpo, insignito di Medaglia d’oro al Valor Civile, ha poi ottenuto il riconoscimento specifico di struttura operativa permanente del Servizio Nazionale della Protezione Civile all’art. 11 comma l) della legge 24 febbraio 1992 n° 225, dove compare fra le organizzazioni menzionate individualmente, distinte dalle singole Associazioni di Volontariato ed a pari dignità con strutture come le Forze Armate, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana ed altre.Il Presidente del SAST è componente in seno al comitato regionale di protezione civile, ai sensi della L.R.T. n°42/96 con decreto del Presidente della Giunta Regionale n°21/97.Il SAST è riconosciuto come organismo preposto a garantire “il soccorso delle persone infortunate o in stato di pericolo sulla Rete Escursionistica Toscana e comunque negli ambienti naturali” dal titolo III art. 9 della L.R.T. n°17/98.Di grandissima rilevanza è la Legge 21 marzo 2001 n°74 dal titolo Disposizioni per favorire l’attività svolta dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che sancisce:- Il CNSAS è un Servizio di Pubblica Utilità- Il CNSAS ha competenza specifica per il soccorso in territorio montano, nell’ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale- Il CNSAS ha il compito di coordinamento nel caso di intervento di squadre appartenenti a diverse organizzazioni- Il CNSAS è soggetto di riferimento esclusivo delle Regioni per l’attuazione del soccorso sanitario nel territorio montano e in ambiente ipogeo.

Oggi l’elicottero occupa un posto di primo piano nella moderna organizzazione dei soccorsi ed il CNSAS già dal lontano 1961, con l’operazione “Gelo Monte Rosa 1961”, ha iniziato a sperimentare forme di cooperazione con il SAR. La specifica metodologia operativa dell’elisoccorso, elaborata nel corso degli anni, unita alla preparazione dei Tecnici, addestrati secondo i protocolli formativi delle Scuole Nazionali, rende il CNSAS particolarmente competente in tale importante settore, tanto da essere considerato un modello di riferimento anche per altre organizzazioni come il SAGF (Soccorso Alpino della Guardia di Finanza), che richiede Istruttori CNSAS ed i VFF che recepiscono la manualistica CNSAS, inserendo tecniche di derivazione alpinistica, in aggiunta alla propria formazione tradizionale.Come è noto molte operazioni di salvataggio in montagna si svolgono oggi grazie alla cooperazione degli elicotteri sia militari che civili. In Toscana sono attive da anni ottime collaborazioni con i nuclei elicotteri dell’Esercito, della Marina, dei Carabinieri e del SAR dell’Areonautica Militare con il quale è stata stipulata una specifica Convenzione nel 1960, aggiornata nel 1970.

Dal 1984 è attivo anche un accordo con il Dipartimento Agricoltura e Foreste della Regione Toscana per l’impiego dei mezzi aerei e dei sistemi telecomunicativi del Servizio Antincendi Boschivi presenti sul territorio, poi tramutato in Convenzione con l’entrata in vigore della LR 17/98.La nuova articolazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico in “Servizi Regionali” risponde a moderni criteri di decentramento e vede nella Regione e negli Enti Locali gli interlocutori principali per affrontare congiuntamente i problemi sempre più urgenti dovuti all’aumento dei frequentatori della montagna e del nostro patrimonio ipogeo, secondo la logica di una più ampia e puntuale tutela del Cittadino.La Toscana, se pur prevalentemente collinare (66,6%) e quasi priva di pianure (8,4%), è una regione con una grande componente montana pari ad un quarto dell’intero territorio, con forti concentrazioni in alcune province (Massa 85 %, Lucca 63,9 %, Pistoia 58,8 %), ed un patrimonio ipogeo di livello mondiale. Questo impone un apparato organizzativo per il soccorso in montagna, non solo a beneficio delle attività turistiche e ricreative, ma anche e soprattutto per la sicurezza delle popolazioni montane che rappresentano il 14,4 % dell’intera popolazione della regione.

Dal 15 ottobre 2000 è attiva una convenzione con la Regione Toscana per l‘integrazione del SAST nel Servizio Sanitario. Tale convenzione, rinnovata nel febbraio 2008, prevede che tutte le chiamate di soccorso in montagna ed in grotta siano convogliate verso il numero unico per le emergenze sanitarie 118; le Centrali Operative 118 di conseguenza le processano secondo appositi protocolli di triage. A tal scopo il territorio regionale è suddiviso in zone A, dove è prioritario l’intervento e l’allertamento del SAST, e in Zone B dove la presenza del SAST può essere richiesta, qualora ne venisse accertata la necessità. La convenzione regionali e le conseguenti convenzioni locali (tra CO e stazioni SAST) regolano e integrano le rispettive competenze negli interventi di soccorso in ambiente ostile.

A partire dal luglio ’97 sul territorio regionale ha preso avvio il Servizio di Elisoccorso Sanitario, istituito e organizzato dall’Assessorato del Dirittto alla Salute e Politiche di Solidarietà della Regione Toscana. Attualmente risultano dotate di un presidio tecnico del CNSAS la base di Elisoccorso di Massa – Cinquale “ 118 Pegaso 3” (Tecnico SAST in guardia attiva continuativa)e di Grosseto “118 Pegaso 2” (Tecnico SAST su richiesta). Si prevede nei primi mesi del 2009 la presenza del tecnico di elisoccorso SAST anche presso la base di Firenze.

La notevole esperienza di soccorso con elicottero garantisce efficienza e sicurezza operativa che trovano oggi ampia applicazione nel campo della Protezione Civile e del Servizio Sanitario Nazionale, soprattutto nei casi di calamità per dissesto idrogeologico; in tali frangenti l’alto livello addestrativo del personale del Corpo può produrre ricadute benefiche in operazioni di soccorso alle popolazioni in zone impervie e rappresentare uno strumento tecnico ad alta specializzazione al servizio dei Sindaci e delle Autorità preposte al coordinamento degli interventi sia nella fase di gestione della crisi sia nella fase di esecuzione di interventi tecnicamente complessi.

Con il progressivo aumento dei frequentatori della montagna e con l’evolversi dei tempi, sono aumentate le esigenze tecniche per fronteggiare situazioni nuove e sempre più complesse: all’alpinismo classico ed allo sci, si sono affiancate nuove forme d’approccio alla montagna: parapendio, deltaplano, snow bord, torrentismo, mountain bike, escursionismo contano sempre più adepti, con crescente potenzialità d’incidenti in situazioni molto diverse, per le quali bisogna prevedere schemi d’intervento e di soccorso adeguati alle nuove realtà, mantenendo alto il livello tecnico degli operatori, che devono spesso intervenire con notevole rischio personale.

ORGANICO:

Presidente: Stefano Rinaldelli
Vice Presidente Vicario: Alessandro Lanciani
Vice Presidente: Franco Querci

CONTATTI:

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Via Del Mezzetta 2/M
50135, Firenze (FI)
Codice Fiscale: 94058610489
Partita IVA: 94058610489

E-mail: segreteria@sast.it

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