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Soccorso Alpino e Speleologico Toscano

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Difficile intervento nella notte per la Stazione di Querceta

05 gennaio 2010

Dodici tecnici volontari del SAST – fra cui un medico rianimatore – appartenenti alla Stazione di Querceta del SAST sono stati impegnati per tutta la notte in un difficile intervento di soccorso e recupero sulle Alpi Apuane.

L’emergenza è scattata alle 23.00 del 4 gennaio, per un malore di entità non trascurabile capitato ad un 23enne pisano – T.F. – che con il proprio gruppo Scout si preparava a trascorrere la notte alla Baita Barsi (853 m) alle pendici del Monte Prana (1221 m), la vetta più meridionale delle Alpi Apuane. La centrale operativa 118 ha chiesto l’intervento del Soccorso Alpino.

Il giovane avendo bisogno urgente di un presidio sanitario organizzato è stato raggiunto dalla squadra del SAST partita da Querceta, tra le notevoli difficoltà per la neve: la squadra di soccorso ha dovuto raggiungere la Baita Barsi transitando dalla Garfagnana, raggiungendo con mezzi fuoristrada l’abitato di Ritrogoli, nel Comune di Pescaglia, e da lì per sentiero, nell’oscurità e nella neve fino a raggiungere la Baita e il gruppo Scout in grave difficoltà e apprensione per il suo componente.

Una volta ricevuto il primo soccorso dal medico del SAST il giovane è stato trasferirito a valle, non senza difficoltà, per le condizioni del manto nevoso e per l’acutizzarsi del malore, che ha costretto la squadra a procedere lentamente, faticosamente e con soste frequenti. Intorno le 6.00 del mattino l’intervento si è concluso con il definitivo trasferimento del giovane pisano all’Ospedale di Lucca.

 

 

 

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