Si è concluso il corso nazionale di Soccorso in Ambiente Impervio (S.A.I.): quattro giorni intensi che hanno visto protagonisti medici, infermieri e tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico provenienti da ogni parte d’Italia e sanitari appartenenti ai servizi di elisoccorso e emergenza territoriale. Sabato un centinaio di operatori, tra istruttori sanitari della SNaMed (Scuola Nazionale Medici e Infermieri), tecnici del Servizio Regionale Toscano (SAST), tra cui la Stazione di Querceta, che ha ospitato l’intera manifestazione, si sono misurati con una serie di scenari simulati in ambiente reale. La straordinaria varietà del territorio del Comune di Seravezza ha reso possibile lo svolgimento di esercitazioni in contesto alpino, speleologico e di forra in un’unica area operativa, offrendo ai partecipanti condizioni quanto più vicine alla realtà d’intervento: terreno impervio, decisioni da prendere in tempi rapidi e sotto pressione, per garantire il più alto livello di intervento in condizioni di effettiva difficoltà ambientale. I lavori si sono chiusi Domenica con un tavolo di confronto aperto tra partecipanti, istruttori ed esperti dei diversi settori: un momento di sintesi collettiva che ha raccolto esperienze, riflessioni e proposte emerse nel corso dell’intera settimana formativa.
Il S.A.I. 2026 si chiude confermando il suo ruolo di appuntamento fondamentale per il mantenimento e la crescita del personale del CNSAS: un evento in cui tecnici e sanitari condividono linguaggio, procedure e metodo, costruendo insieme una cultura operativa integrata che è alla base di ogni soccorso efficace e sicuro in ambiente impervio. Un ringraziamento sentito va al Comune di Seravezza per l’accoglienza e la disponibilità dimostrate, alla Croce Bianca di Querceta, alla Stazione CNSAS di Querceta, alla XVII Delegazione Apuana, Delegazione III zona Speleo e alla XXXIII Delegazione Appenninica per l’organizzazione e il supporto logistico e a tutti i partecipanti che con impegno e passione hanno reso possibile questa edizione.
– Foto credits: Luca Tondat









