SAST

Soccorso Alpino e Speleologico Toscano

Regione Toscana

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ATTENZIONE : PERICOLO

A causa delle recenti copiose precipitazioni, si è verificata una frana nel tratto di cresta intorno all'uscita del Canale Trimpello sotto la vetta della Pania Secca. Il terreno è MOLTO DELICATO ed è OPPORTUNO effettuare una corda doppia per discendere dall'anticima nord all'intaglio di uscita del canale Trimpello. Gli ancoraggi sono in loco. Alpinisti ed escursionisti prestino la MASSIMA ATTENZIONE e CAUTELA. (vedi qui...)

Domenica 18/07 il SAST presterà servizio di assistenza lungo il tracciato della SkyRace 2010. guarda qui...  e qui...

Esercitazione Nazionale SpeleoSoccorso CNSAS – Monte Cucco 2010

Dal 30 giugno al 4 luglio, si è svolta la simulazione di un intervento di soccorso ad un infortunato in ambiente ipogeo all’interno della grotta del Monte Cucco, nel territorio della Comunità Montana dell’Alto Chiascio. La grotta raggiunge la profondità di 992 m e uno sviluppo di circa 30 Km ed interessa i Comuni di Costacciaro e Sigillo (PG). Lo scopo prefissato e raggiunto dell’esercitazione è stato:

  • raggiungere e medicalizzare uno speleologo infortunatosi a notevole profondità (–562 m); provvedere al recupero dell’incidentato garantendo una costante assistenza sanitaria durante il trasporto;

  • collaudare la collaborazione con le locali organizzazioni di Protezione Civile, per tutto ciò che riguarda la parte logistica esterna, con l’installazione ed il mantenimento di un campo accoglienza per gli oltre 150 tecnici intervenuti nelle attività di soccorso;

  • mettere a punto il protocollo di intervento tra le varie strutture CNSAS, Istituzioni e strutture di Protezione Civile coinvolte, allo scopo di una sempre più responsabile, mutua collaborazione.

L’intervento di recupero in grotta è iniziato nel pomeriggio di giovedì 1 luglio, e si è protratto ininterrottamente fino all’uscita del presunto infortunato, la mattina di domenica 4 luglio.

La notevole profondità del punto dell’incidente (Pozzo Franoso a -562 mt.) e le complesse operazioni effettuate per garantire il recupero della barella in sicurezza, hanno comportato tempi lunghi per il completamento delle operazioni di soccorso.

In totale i tecnici del CNSAS impiegati sono stati oltre 150 provenienti dalle Delegazioni di Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Puglia, Campania ed Umbria con mezzi ed attrezzature provenienti da tutta Italia. La Delegazione Toscana è stata una delle più numerose con ben 32 tecnici coinvolti, un mezzo fuoristrada e l’Unità Mobile di Coordinamento.

Le strutture locali di Protezione Civile si sono interessate della logistica e dell’allestimento del campo, montando i tendoni destinati a dormitori per i tecnici, magazzino materiale, segreteria, mensa, gestione campo e sala stampa. Inoltre hanno fornito una cucina da campo che ha prodotto, h 24, pasti con cibi caldi e bevande. Il Campo Base è stato allestito nella località Val di Ranco, mentre la Direzione delle operazioni era situata a Pian di Monte, a poche centinaia di metri dall’ingresso della grotta, dove era posizionata l’Unità Mobile di Coordinamento del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano.

Nel corso dell'esercitazione è stato inoltre simulato un intervento di disostruzione per permettere il passaggio della barella attraverso parti strette della grotta. Tale delicato lavoro è stato svolto dal “Gruppo Lavoro Disostruzione” (GLD) del Soccorso Speleologico del CNSAS.

Contestualmente allo svolgimento dell'esercitazione è stata presentata la nuova camera iperbarica mobile, acquistata con il contributo del Dipartimento della Protezione Civile ed in dotazione alla Commissione Speleosubacquea CNSAS.

Durante lo svolgimento dell'esercitazione è stato sempre a disposizione in Val di Ranco un elicottero del Corpo Forestale dello Stato rischierato per l'occasione da Foligno a Monte Cucco.

Nella giornata di sabato 3 Luglio inoltre, si è svolta una simulazione di recupero con elicottero con l'utilizzo del mezzo aereo Icaro 2 del SUES 118 delle Marche.

Hanno collaborato alla realizzazione dell’evento:

  • Regione Umbria

  • Servizio di Protezione Civile del Comune di Sigillo,

  • Servizio di Protezione Civile del Comune di Costacciaro,

  • Comunità Montana Alta Umbria

  • Gruppo di Protezione Civile “Monte Cucco” di Sigillo (PG),

  • Associazione Misericordie di Fossato di Vico (PG),

  • Gruppo comunale di Montone (PG),

  • Gruppo Alfa di Città di Castello (PG)

  • Gruppo La Sorgente di Gualdo Tadino (PG).

  • Comunità Montana Alto Chiascio,

  • Comune di Costacciaro

  • Comune di Sigillo

 

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Convenzione tra il Dipartimento della Protezione Civile e CNSAS 2009-2012

Interessante l'intervista a Guido Bertolaso ed al Presidente Baldracco durante il 21° corso per unità cinofile di superficie del CNSAS. Guarda qui...

Dichiarazione CISA-ICAR-IKAR circa la Compatibilità elettromagnetica degli Apparati per la Ricerca di Travolti da VAlanga (ARTVA) : leggi qui...

3° CORSO NAZIONALE DI MEDICINA D'EMERGENZA AD ALTO RISCHIO IN AMBIENTE ALPINO ED IPOGEO - CNSAS    qui - programma - locandina

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IN CASO DI EMERGENZA...
Il Soccorso Alpino deve essere chiamato attraverso il numero unico del Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza 118, comunicando quanto segue:

1. Da dove si sta chiamando (SPECIFICARE CHE SI E' IN MONTAGNA)
2. Fornire subito il numero di telefono da cui si chiama
3. Fornire l'esatta località dov'è ubicata l'area da cui si chiama
4. Se in possesso di altimetro (tarato) fornire la quota del luogo dell'evento
5. Fornire indicazioni di cosa è visibile dall'alto
6. Dire cosa è successo, e lasciarsi in ogni caso intervistare dall'operatore
7. Dire quante persone sono coinvolte nell'evento
8. Dire quando è successo
9. Fornire le proprie generalità
10. Stabilire con certezza se la persona coinvolta ha difficoltà respiratorie; se è cosciente; se perde molto sangue
11. Informare correttamente sull'esatta posizione del ferito (se seduto, se disteso, se supino, se prono, se appeso, ecc.)
12. Lasciare il telefono da cui si è chiamato libero il più possibile

Cosa non fare assolutamente

1. Lasciare un ferito da solo
2. Farsi prendere dal panico
3. Effettuare manovre di carattere medico di cui non si ha piena conoscenza
4. Dare informazioni di cui non si è assolutamente certi
 

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